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Il PD non esiste ancora. I candidati al vertice, sì

veltroni3.jpg“Mi auguro che Walter Veltroni, che in questo momento sta riflettendo sulla sua eventuale candidatura (alla leadership del Pd, ndr), risolva positivamente questa riflessione scegliendo di candidarsi”. Queste parole, pronunciate dal segretario Ds Fassino, hanno il sapore di una designazione quasi ufficiale. Del resto il sindaco di Roma ha ben poco da riflettere, visto che da tempo sta lavorando alacremente proprio per trovare consensi alla sua candidatura.
L’augurio di Fassino è che “si possa avere una candidatura in grado di raccogliere un ampio consenso nel Paese e capace di suscitare intorno al Partito democratico attenzione, simpatia e mobilitazione di energie”. E non c’è dubbio che sotto questo aspetto Veltroni rappresenti per il Pd quanto di più mediaticamente favorevole esista per loro sul mercato.
L’ex ragazzo prodigio del Bottegone, senza aver ancora ufficializzato la sua discesa in campo miete consensi anche fuori dalla Quercia. Rosy Bindi, per esempio, ha già annunciato che “se come spero Walter Veltroni si candiderà a segretario del Partito Democratico farò una mia lista per sostenerlo”.
Chi ha invece rotto gli indugi ed avanzato, dalle pagine della Stampa, la sua candidatura per la segreteria del Pd è stata ieri Anna Finocchiaro che, leggendo tra le righe del quotidiano torinese, crede veramente in un suo successo. I candidabili , ha detto, “sono molti, e tra questi ci sono anch’io. Serve un consenso largo, e occorre che qualcuno faccia un passo avanti, e magari che qualcun altro faccia un passo indietro. Soprattutto, non deve esser una guerra di candidati”. Aggiungendo poi di non escludere che il segretario del Pd potrà essere il candidato premier.
Ha poi proseguito: “Io non sono l’ancella di nessuno, e tanto meno D’Alema ha mai pensato di fare patronage sulla mia persona. Sono libera di candidarmi, come almeno altre dieci persone del mio partito, senza che nessuno si senta autorizzato a pensare che dietro una donna c’é sempre un uomo”. I latini dicevano: excusatio non petita accusatio manifesta.
La candidatura della Finocchiaro sembra proprio, anche per la tempestività, una controcandidatura e questo dimostrerebbe anche nuovi e certo non migliori rapporti tra Fassino e D’Alema. Insomma, l’unità innanzi tutto.

Giugno 23, 2007 - Pubblicato da giuseppe genchi | D'Alema, Fassino, Politica Italiana, Unione, Veltroni, a sinistra, campagna elettorale, partito democratico, primarie | | Ancora nessun commento.

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