Per un nuovo soggetto della Sinistra
Non si trattava e non si tratta, nient’affatto, della ennesima riedizione della dialettica “riformisti ivoluzionari”. I confini tra le diverse sinistre sono giocoforza segnati dalla constatazione della fine del ‘900 e dalla nascita dei movimenti critici della globalizzazione capitalista. Quanto le due sinistre (l’apertura di nuove sfide) sono reali, più larga è la possibilità per la sinistra di alternativa di uscire dalla minorità e di influire sul corso delle formazioni di centrosinistra. Il rischio è, al contrario, nessuna sinistra: cioè una sinistra senza classe ma con i voti, e tante sinistre divise alla ricerca della classe ma senza voti (e senza capacità di rappresentanza). Continua a leggere…
La sinistra del XXI secolo

Si avverte l’esigenza di dar vita ad un numero più largo possibile di assemblee diffuse, una vera campagna di ascolto e coinvolgimento, l’individuazione di nuovi canali di partecipazione e consultazione, l’apertura di una fase costituente dal basso: aperta, trasparente, serena. Una pratica che abbatta steccati e stereotipie della politica, inaccettabili nella vita dei grandi partiti e risibili in quella dei partitini




