PENSIONI. GIORDANO: “GIUDIZIO CRITICO, PAROLA PASSA A LAVORATORI. LAVOREREMO PER MIGLIORARE”
Dichiarazione del segretario del Prc, Franco Giordano:
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“In questi casi è bene fare un’operazione di verità.
Sulla modifica dello scalone il nostro giudizio è fortemente critico, negativo. Si tende solo a diluire gli effetti della Maroni, quindi non va per niente bene.
Ci sono alcuni aspetti positivi importanti, sia culturalmente che materialmente. Gli esenti sono una platea significativa: chi ha 40 anni sta fuori, chi lavora a vincolo è fuori, chi lavora alle catene è fuori, chi fa i turni è fuori, chi fa lavori usuranti anche. Si stabilisce che fare il manager e fare l’operaio non è la stessa cosa. Ed è bene che sia scritto nell’accordo che i giovani, a differenza della Dini, possano avere un rendimento di pensione pari al 60% della loro retribuzione.
Ora va fatta una consultazione vera dei lavoratori, un referendum. E noi terremo conto di quella consultazione.
Questa trattativa aveva un piombo nell’ala, la mancata mobilitazione del mondo del lavoro prima del suo epilogo. I risultati ottenuti sono invece il frutto di una sintonia tra una sinistra politica e una mobilitazione operaia.
Lavoreremo in queste settimane per cambiare con la mobilitazione e in Parlamento il segno dello scalone che continua ad essere profondamente iniquo, lavoreremo per superare la legge 30, lavoreremo per una nuova normativa sui contratti a termine. Come si vede, la vicenda per noi resta dunque aperta”.
Roma, 20 luglio 2007
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