Vendola prepara il dopo PRC
Dal Corriere del mezzogiorno leggo queste righe: “Alle europee forse no, ma alle amministrative certamente sì. I vendoliani, i fautori della recente line sostenuta da Nichy Vendola al congresso di Rifondazione, sono alacremente al lavoro assieme al loro leader. [...] E la traduzione operativa potrebbe essere lista unitaria (con Verdi, lo spezzone del pdci che si richiama all’ex ministro Katia Belillo, la Sinistra Democratica e la <<sinistra diffusa>>”.Anche se dalla fine del congresso di rifondazione Vendola ha sempre dichiarato che la scissione è
improponibile, l’area vendoliana sta lavorando dentro e fuori il partito per una costituente della Sinistra.
Nel frattempo tutti si mobilitano per la riuscita della manifestazione dell’11 ottobre. E poi partirà la guerra dei numeri. Quanti fantamilamiliardi saremo stavolta?





Posso confermare. Alla recente “sinistra in festa” qua a firenze Vendola era sul palco con Claudio Fava ed un esponente di PCI (in sostituzione della bellillo) a parlare di unità a sinistra. Questo è anche quello che mi auspico io, ma non con un’ulteriore scissione di rifondazione.. sennò sarebbe l’unione di 3 minoranze (minoranza di rifondazione, minoranza dei ci, minoranza dell’ex ds)
invece io penso diversamente dal commento qui sopra. coerenza vuole che la minoranza/maggioranza relativa se ne andasse unendosi a sinistra democratica fin da subito epr fare una campagna elettorale per le europee in nome della nuova sinistra. l’ennesimo errore tattico, spero non strategico, ma nemmeno mi piacciono certi movimenti
Scusate mi pare che ci sia un abbaglio generale sui termini.
Comunque lo si chiami quanto stanno facendo Vendola è Fava E’ una scissione, di una parte minima della già minima sinistra, per fare un’altra cosa.
Un’altro partitino.
Magari con la garanzia (provvisoria) di D’Alema di forme di copertura alle amminisrrative.
Non si fa l’unità dividendosi, il partito di quelli che hanno perso i congressi NON PUO’ ESSERE la sinistra unita. La sinistra unita la stanno proponendo anche Ferrero e Diliberto, basta andare oltre la superficialità e leggersi i documenti passati ai congressi.
Lavoriamo all’11 ottobre e uniamo le forze sulla base delle rivendicazioni, NON sulla base di nomi e cognomi o di qualche fascinazione post-ideologica che nella società raccoglie lo 0,05% dei consensi.
In effetti “forzare” l’unità di sd con i vendoliani e parte dei comunisti italiani è un pò troppo azzardato. Frose che alla lunga non sia giusto avere almeno l’unità dei comunisti?
Bah..il dubbio mi rimane!