In ricordo di Peppino Impastato

Un mare di gente
a flutti disordinati
s’è riversato nelle piazze,
nelle strade e nei sobborghi.
E’ tutto un gran vociare
che gela il sangue,
come uno scricchiolo di ossa rotte.
             Non si può volere e pensare
              nel frastuono assordante;
              nell’odore di calca
              c’è aria di festa
di Peppino Impastato.
Con le sue idee e il suo coraggio, noi continuiamo!