Mastella vuole pugnalare Prodi!
Mastella:”Una federazione dei centristi che accolga al proprio interno ex democristiani di entrambe le coalizioni ma che continui a sostenere il governo e che si presenti alla prossime elezioni europee del 2009″. Pensa un pò, sembrava che il Governo s’era rimesso in careggiata e c’è già chi pensa a fargli le scarpe alla prossime Europee. Continua a leggere…
Restare al governo: si o no?
Oramai dentro ogni sinistro si è aperto un dilemma interiore: restare o no in questo governo?
Penso che oramai bisogna resistere fino all’approvazione di una legge elettorale seria. Nel frattempo ci vuole un nuovo impulso per la creazione di una nuova sinistra unita.
“Al voto-al voto”. Ma come?
Un sondaggio commissionato da “Repubblica” rivela che il 57% degli intervistati vorrebbero tornare alle urne. Rimane però il problema legato alla legge elettorale, e l’incertezza di vecchie e nuove alleanze tutte da verificare. E se il Pd accarezza l’idea di correre in solitudine, i numeri non sembrano favorirlo nell’operazione. L’impasse del centrodestra, il futuro prossimo della sinistra Continua a leggere…
Mussi sul protocollo welfare:”Così com’è non lo voto”
«La parte sul lavoro, così com’è non la voto»: ieri con queste dieci parole sul protocollo del 23 luglio, che attende il giudizio della consultazione sindacale e poi il confronto nel governo e in Parlamento, il ministro e leader di Sinistra democratica Fabio Mussi ha sfatato un mito. Quello che, cioè, pretendeva di raffigurare la dissidenza su quello stesso protocollo come la fisima della parte di una parte: di una porzione sola, anzi isolata, della sinistra, divisa.
Così, come si vede, non è. E non è semplicemente perché così non potrebbe esserci sinistra, plurale quanto si vuole.
Aspettando lo scrutinio
Il referendum sul protocollo welfare, che tra l’8 e il 10 ottobre chiamerà a raccolta milioni di lavoratori e pensionati italiani, si avvicina e la discussione politica, anche nella sinistra, non si placa. L’intesa raggiunta in estate tra governo e parti sociali rappresenta il “pomo della discordia” dentro la maggioranza di governo. Intanto il fronte del no si mobilita e lancia il “precarity day”
Franco Giordano sull’unità della sinistra:”Stati generali sul modello del social forum”
Soggetto unitario e plurale della sinistra. Da tempo ormai la formula viene ripetuta fino alla noia, ma il comitato politico nazionale del Prc riunito a Roma per lanciare la fase preparatoria al settimo congresso (a marzo) prova a metterla a fuoco, a darle un senso più compiuto di quanto enunciato finora. Lo sforzo è evidente negli interventi che interloquiscono con la relazione di apertura del segretario Franco Giordano e che nominano problemi e preoccupazioni mai puntualizzati prima in modo così aperto. A cominciare da quelli legati alla novità politica di questa fase: la nascita del Partito Democratico, proposta che sicuramente presuppone Continua a leggere…
Giordano e i sassolini nella scarpa
La direzione del Prc è l’occasione che il segretario aspettava per rivolgere una serie di puntualizzazioni nei confronti di Romano Prodi e dePolitica gli alleati di governo. “La manifestazione del 20 ottobre – premette – mette in moto un processo: ho la sensazione che la crisi sociale che attraversa il paese, non solo non viene discussa ma viene addirittura negata dall’esecutivo”. Il programma resta la bussola, “se cambia – è l’aut aut del Prc – salta tutto” Continua a leggere…
La Sinistra unita nei sondaggi è più forte
In quest’ultimo sondaggio pubblicato da La Repubblica si nota un arretramento per tutta l’Unione e una constatazione è d’obbligo: la sinistra divisa perde consensi, unita è sicuramente più forte. Guarda i numeri del sondaggio… Continua a leggere…
Il PD non esiste ancora. I candidati al vertice, sì
“Mi auguro che Walter Veltroni, che in questo momento sta riflettendo sulla sua eventuale candidatura (alla leadership del Pd, ndr), risolva positivamente questa riflessione scegliendo di candidarsi”. Queste parole, pronunciate dal segretario Ds Fassino, hanno il sapore di una designazione quasi ufficiale. Del resto il sindaco di Roma ha ben poco da riflettere, visto che da tempo sta lavorando alacremente proprio per trovare consensi alla sua candidatura. Continua a leggere…




