La Sinistra: federarsi o unirsi?
Può mai la federazione essere la soluzione giusta? Chi scrive questo intervento non pensa che essa sia la strada migliore. Le quattro formazioni politiche devono smantellare l’esistente e costruire un nuovo partito. O si pensa di rappresentare la realtà con la frammentazione attuale? Continua a leggere…
Restare al governo: si o no?
Oramai dentro ogni sinistro si è aperto un dilemma interiore: restare o no in questo governo?
Penso che oramai bisogna resistere fino all’approvazione di una legge elettorale seria. Nel frattempo ci vuole un nuovo impulso per la creazione di una nuova sinistra unita.
Bertinotti: “Ipocrita negare che questo governo è malato”
Intervista di “Panorama” al presidente della Camera. Che ribadisce sull’esecutivo: “Di brodini ne ha presi tanti”.
Quanto al “sistema imballato” rilancia l’indicazione del “proporzionale alla tedesca, con maggioranze non subite”
«Negare che il governo sia malato sarebbe ipocrita». Così il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, in un’intervista a Panorama pubblicata nel numero in edicola da oggi torna sul dibattito acceso dalle sue dichiarazioni della settimana passata: quando al Tg1 , dopo la “tregua” ottenuta dal presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi nella querelle tra Clemente Mastella e Antonio Di Pietro, e dopo il conseguente varo per un voto di maggioranza del decreto fiscale al Senato, fece appunto la battuta «si può dire che il governo ha preso un brodo». Continua a leggere…
Domanda (proibita) alla Sinistra:”Perchè restiamo in questo governo?”
Ieri mattina abbiamo avuto una discussione accesa in riunione di redazione. Ciascuno di noi ha espresso forti dubbi sul rapporto tra sinistra e governo. Questo articolo che adesso scrivo, e che riassume la discussione, è del tutto – come si diceva una volta – “fuori linea”. Contiene una domanda “proibita” che noi rivolgiamo a tutta la Sinistra. La domanda la pongo alla fine dell’articolo. Parto da due notizie. Due notizie di ieri sera. Prima: Lamberto Dini avverte Prodi che non voterà quegli articoli della Finanziaria che prevedono la sanatoria dei precari nella pubblica amministrazione. Cioè voterà contro un provvedimento ottenuto dai senatori del Prc e della sinistra. Seconda notizia: Walter Veltroni convoca una conferenza stampa per dire che le misure repressive decise dal governo martedì sera (con la dissociazione dei ministri di sinistra) non gli sembrano abbastanza severe, anche perché sono disegni di legge e non decreti urgenti, e dunque non tengono conto dell’emergenza criminalità. Continua a leggere…
“Al voto-al voto”. Ma come?
Un sondaggio commissionato da “Repubblica” rivela che il 57% degli intervistati vorrebbero tornare alle urne. Rimane però il problema legato alla legge elettorale, e l’incertezza di vecchie e nuove alleanze tutte da verificare. E se il Pd accarezza l’idea di correre in solitudine, i numeri non sembrano favorirlo nell’operazione. L’impasse del centrodestra, il futuro prossimo della sinistra Continua a leggere…
SINISTRA: LE PRIMARIE NON SONO LA BACCHETTA MAGICA
Il processo di formazione di una nuova forza politica di sinistra non può rimanere ancorato alla logica personalistica delle primarie ma costruire nuovi contenuti e percorsi condivisi. Lo dichiarano le deputate del Prc-SE, Elettra Deiana e Titti de Simone. Continua a leggere…
La Sinistra: Simbolo e leader? Parliamo di idee!
Devo ammettere che dopo le figuracce del governo in questi giorni, ho pensato che il dibattito che stiamo alimentando anche a sinistra sembra trascinarsi su quello “presunto democratico” del partito di Veltroni. Primarie? Simbolo? Temi che mi appassionano come un film di Massimo Boldi e Cristia De Sica. Ricominciamo da… Continua a leggere…
Diliberto a Matrix:”Sono superate le condizioni della scissione del ‘98″
Candidamente col suo piglio discreto ma convinto, l’altra sera in una puntata di Matrix in una discussione a due con Gabriele Polo (direttore de Il Manifesto), Diliberto incalzato da Mentana sulla possibile forma di unità a sinistra, se ne esce con queste sante inaspettate parole: “Dico di più. Oggi sono superate le condizioni della scissione con il Prc del 1998. Noi siamo pronti a tornare insieme!”
Forse è stato il momento in cui ho avuto più affetto per Oliviero. Speriamo non si rimangi tutto.
“Noi siamo la sinistra arcobaleno e puntiamo al 20%”
“Queste forze (Rifondazione, Pdci, Verdi e Sd, ndr) hanno già lavorato a un’azione comune. Siamo stati insieme sui temi della pace, alle manifestazioni sui diritti civili e per i Pacs, abbiamo aderito ai Gay Pride e ai cortei per la lotta al precariato. Abbiamo un percorso che parte dai contenuti e non dalla scelte delle persone. E questo è già un punto importante”.
Parola d’ordine a sinistra:”UNIRSI”
Certo non bisogna pensare che il processo di unificazione a sinistra sia solo per risposta a quello del Pd. Tanto è vero che già (un pò maldestramente) Rifondazione ci aveva provato con la Sinistra Europea. Ora però siamo alla fase pratica. Basta parole. Ora facciamo qualcosa di sinistra. Tre passi semplici e spontanei per attivare un grande processo democratico della Sinistra Italiana. Continua a leggere…




