SINISTRA: LE PRIMARIE NON SONO LA BACCHETTA MAGICA
Il processo di formazione di una nuova forza politica di sinistra non può rimanere ancorato alla logica personalistica delle primarie ma costruire nuovi contenuti e percorsi condivisi. Lo dichiarano le deputate del Prc-SE, Elettra Deiana e Titti de Simone. Continua a leggere…
Unità (anche) fra i blog di sinistra!
Un vecchio compagno mi diceva che la cosa che sappiamo fare meglio a sinistra è dividerci! Oggi in tempi e percorsi di unità io mi sento di lanciare una sfida: BLOG DI TUTTA “LA SINISTRA” UNIAMOCI! Come? Continua a leggere…
20 ottobre: a Roma un milione in piazza

UN MILIONE DI RAGIONI PER UNIRSI
“Noi siamo la sinistra arcobaleno e puntiamo al 20%”
“Queste forze (Rifondazione, Pdci, Verdi e Sd, ndr) hanno già lavorato a un’azione comune. Siamo stati insieme sui temi della pace, alle manifestazioni sui diritti civili e per i Pacs, abbiamo aderito ai Gay Pride e ai cortei per la lotta al precariato. Abbiamo un percorso che parte dai contenuti e non dalla scelte delle persone. E questo è già un punto importante”.
Parola d’ordine a sinistra:”UNIRSI”
Certo non bisogna pensare che il processo di unificazione a sinistra sia solo per risposta a quello del Pd. Tanto è vero che già (un pò maldestramente) Rifondazione ci aveva provato con la Sinistra Europea. Ora però siamo alla fase pratica. Basta parole. Ora facciamo qualcosa di sinistra. Tre passi semplici e spontanei per attivare un grande processo democratico della Sinistra Italiana. Continua a leggere…
Veltroni vince: “Grande partecipazione democratica”
Veltroni con il 75% (BIndi 14% e Letta 11%) dei consensi circa è il nuovo segretario del vuovo Partito democratico. Un terremoto per il sistema politico italiano che ora accelererà sicuramente tutti gli altri processi di unificazione partitica-politica.
Ora tocca alla Sinistra: il 20 ottobre sarà una grande manifestazione popolare.
Mussi sul protocollo welfare:”Così com’è non lo voto”
«La parte sul lavoro, così com’è non la voto»: ieri con queste dieci parole sul protocollo del 23 luglio, che attende il giudizio della consultazione sindacale e poi il confronto nel governo e in Parlamento, il ministro e leader di Sinistra democratica Fabio Mussi ha sfatato un mito. Quello che, cioè, pretendeva di raffigurare la dissidenza su quello stesso protocollo come la fisima della parte di una parte: di una porzione sola, anzi isolata, della sinistra, divisa.
Così, come si vede, non è. E non è semplicemente perché così non potrebbe esserci sinistra, plurale quanto si vuole.
Welfare, sindacati soddisfatti:”Buona l’affluenza al referendum”
ROMA – “Spero in un risultato positivo, proprio perche’ la consultazione dei lavoratori è stata definita un fatto importante e io credo sia un fatto importante”. Le parole di Romano Prodi arrivano nel giorno dell’apertura dei trentamila seggi dove si voteranno i sei capitoli del protocollo sul welfare che il governo trasformerà in leggi su pensioni, sussidi di disoccupazione, lavoro precario (il documento sara’ portato venerdi’ 12 in consiglio dei ministri). Alle urne, oltre ai lavoratori a tempo indeterminato e ai pensionati, si potranno recare anche precari e disoccupati, presentando la busta paga o il certificato di iscrizione al collocamento. Il tutto fino a mercoledì alle 14. Continua a leggere…
Aspettando lo scrutinio
Il referendum sul protocollo welfare, che tra l’8 e il 10 ottobre chiamerà a raccolta milioni di lavoratori e pensionati italiani, si avvicina e la discussione politica, anche nella sinistra, non si placa. L’intesa raggiunta in estate tra governo e parti sociali rappresenta il “pomo della discordia” dentro la maggioranza di governo. Intanto il fronte del no si mobilita e lancia il “precarity day”
Franco Giordano sull’unità della sinistra:”Stati generali sul modello del social forum”
Soggetto unitario e plurale della sinistra. Da tempo ormai la formula viene ripetuta fino alla noia, ma il comitato politico nazionale del Prc riunito a Roma per lanciare la fase preparatoria al settimo congresso (a marzo) prova a metterla a fuoco, a darle un senso più compiuto di quanto enunciato finora. Lo sforzo è evidente negli interventi che interloquiscono con la relazione di apertura del segretario Franco Giordano e che nominano problemi e preoccupazioni mai puntualizzati prima in modo così aperto. A cominciare da quelli legati alla novità politica di questa fase: la nascita del Partito Democratico, proposta che sicuramente presuppone Continua a leggere…




